Ecco cosa scriveva una giovane orionina 14 anni fa, quando da tutte le parti del mondo ci siamo ritrovati a Roma per festeggiare Don Orione Santo.

I giovani alla canonizzazione

Momenti di festa, musica, preghiera e la presenza di ospiti e testimoni in preparazione alla canonizzazione del beato Luigi Orione. Il MEETING INTERNAZIONALE DEI GIOVANI ORIONINI è iniziato il 14 maggio e si è sviluppato in quattro momenti principali, coordinati con le altre iniziative comuni programmate in quei giorni.

I giovani si sono dati appuntamento, nel suo nome, a Roma, dal 14 al 16 maggio per la canonizzazione, con l’inquietudine tipica di quando si attende una festa, in questo caso una Grande Festa. C’erano giovani di ogni nazione… rumeni, polacchi, spagnoli, argentini, brasiliani, ucraini, ivoriani, malgasci, inglesi, cileni… e anche italiani… tutti riuniti attorno al cuore dell’unico padre, Don Luigi Orione.

Interessanti sono state le catechesi tenute nella Parrocchia di Ognissanti da Mons. Ilario De Pinho e Don Giovanni D’Ercole, e a Monte Mario da Don Pierino Gelmini, Fondatore delle Comunità Incontro, e Suor Maria Ortensia Turati, Superiora Generale delle Piccole Suore Missionarie della Carità: tutti hanno messo in evidenza il coraggio e la forza che hanno dominato Don Orione nel fare il bene a tutti e forte è stato il monito lanciato ai giovani di essere sole del domani, come amava ripetere Don Orione, di essere giovani che amano e soffrono, giovani che n

E come dimenticare la Festa Giovani di Piazza Navona del Venerdì 14 quando in tanti, circa 2500, sfidando la pioggia che minacciava, abbiamo gridato che nel mondo c’è ancora una forza di bene che può e deve prevalere, che la pace deve regnare e trionfare, che i giovani devono essere forza trainante verso un mondo migliore. Sul palco non c’era nè Vasco Rossi, nè Madonna, ma solo giovani di tutto il mondo pieni di vita che testimoniavano al mondo la “vera vita”, il “vero amore”, in un parola: Gesù!

Poi la grande festa nell’Aula Paolo VI in onore del Santo Padre: i nostri cuori palpitavano intorno ai cuori unici, grandi, magnanimi di due santi: Don Orione e Giovanni Paolo II!!!

E ancora il sabato notte la grande veglia in Piazza San Pietro: le nostre fiaccole accese a dire al mondo “Noi ci siamo e con Don Orione Saon temono il domaninto vogliamo cambiare il mondo”. E in u
ltimo la grande celebrazione della domenica mattina in S. 5277_foto2 2Pietro: il culmine della festa e del nostro incontro. Quando il Papa ha ufficialmente proclamato Santo Don Orione, i nostri occhi erano lucidi, eravamo emozionati… un sussulto di gioia ha rallegrato la piazza e ha fatto esultare i 30.000 pellegrini venuti da ogni parte per il grande event. Sensazioni indescrivibili, abbracci e sguardi che non si dimenticheranno mai perchè con un pizzico d’orgoglio vedevamo il nostro Eroe della Carità sulla facciata di San Pietro dichiarato e venerato Santo!!!

Oggi Don Orione c’insegna ad amare tutti allo stesso modo, a esser pronti ad accogliere gli insegnamenti di Dio in ogni momento della nostra vita, ecco perché la sua canonizzazione è stata per me e per tutti i giovani così importante: ora Don Orione potrà e dovrà essere un esempio di vita per tutti.

Adesso tocca a noi portare avanti i suoi insegnamenti e cambiare il mondo. Come? Semplice! La risposta sta nel nostro inno… «Forza, dai! Vieni insieme a noi! Offri la tua vita, tutto cambierà!».

Emanuela Larocca

 

Continua così l’eco di quel giorno e della fiamma che ardeva in San Luigi Orione a spargersi nei cuori dei giovani di tutto il mondo e, dopo 14 anni, continua la Festa!

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