Tra promozioni Amazon e altre imperdibili offerte ho riscoperto, ma per tutt’altro motivo, la passione per il primo giorno di scuola. No, non sarò io a varcare la soglia più odiata e contemporaneamente più rimpianta da una buona parte della mia generazione, ma ho avuto la fortuna, in questi ultimi giorni, di vivere la febbricitante attesa per quel momento unico, cambiando però punto di vista. Dall’alto oserei dire, ma non per motivi spirituali (o forse anche), ma perché un’amica da ormai più di un mese con timore e trepidazione prepara il suo primo giorno di scuola per i suoi nuovi 23 piccoli grandi uomini.

E io che pensavo che oltre a noia, rimpianti d’estate o nel migliore dei casi un pò di curiosità per il nuovo, nulla potessi aspettarmi da questo day 1, mi trovo ora a vivere con lei queste sconvolgenti ore. Scoprendo quanto nella cura dei dettagli, nel preoccuparsi che tutto vada bene si sveli la sua fragilità e la sua passione. 

Giorni non facili quelli che preparano ad un simile passaggio, vissuti fra cartoncini da ritagliare e quadernoni da riempire, cercando di sopravvivere al primo e temibilissimo incontro con i genitori. 

Questo nuovo inizio sembrerebbe quasi avere i tratti di un’avventura epica e sono in effetti convinto racchiuda in sé un’eroicità unica. Già, perché nello spendersi per la bellezza, ho visto in lei non solo quel volere che tutto sia perfetto per non sfigurare, che tutti ci portiamo dietro, ma il desiderio profondo di offrire ai quei bimbi qualcosa di meraviglioso, unico, straordinario. Incredibile questo primo giorno di scuola. 

Ho intravisto come il servizio che nasce nella preparazione sia anzitutto dono, anche quando è professionale, non dovere, ma speranza. Se questo non bastasse per svelare l’eroismo di una tale passione, basta aprire Facebook per comprenderne la portata. Ultimamente è sempre più una sfida trovare il coraggio di navigare cercando qualcosa che rasenti quanto meno il dignitoso, tra commenti abominevoli e piazzate da Grande Fratello, si respira un’aria politica satura di odio e insoddisfazione.

Cosa può centrare questo con il racconto del primo giorno di scuola? Ritengo sia miope una visione incapace di cogliere la forza del gesto di questa amica insegnate e il contesto in cui si trova, il suo coraggio di fare Politica, di formare al bene, di spendere la vita per creare coscienza libere e mature. No, non credo si faccia Politica, il bene della comunità, con i grandi discorsi, ma piuttosto con la passione e la dedizione fin appunto dal primo giorno di scuola.

Se è vero che “l’arte più nobile è quella di rendere gli altri felici” auguri a te amica Maestra che anche solo con la tua grinta sei riuscita a farmi desiderare questo primo giorno di scuola.

primo-giorno-di-scuola_bimboE auguri a te, che con fatica, coraggio, noia, timore, speranza, e probabilmente sonno, fra poche ore ti troverai seduto al tuo banco, che sia nuovamente il tuo primo giorno di scuola, carico di attese e speranze, sogni e timori, inizia adesso la tua avventura, vivila fino in fondo. Non permettere che il conoscere già tutto riduca alla mediocrità l’anno che viene, qualcuno sta preparando della meraviglia proprio per te, non ti resta che scoprirla.

Riccardo Vanoli

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