Oriéntati (o orientàti) alla Santità

Papa Francesco, nella Esortazione Apostolica Gaudete et exultate, ci svela che ogni uomo ha ricevuto una grande e unica vocazione che poi si concretizza in tanti modi: «la chiamata alla santità che il Signore fa a ciascuno di noi, quella chiamata che rivolge anche a te: “Siate santi, perché io sono santo”» (n.10)

Fa freddo quest’anno, eppure non ci si ferma, neanche per poter osservare e far osservare Roma e le sue tante chiese ai ragazzi che come ogni anno sono venuti all’incontro del Tra Noi giovani, a Roma dal 2 al 6 Gennaio presso l’hotel Casa Tra Noi.

Questo è stato il primo giorno insieme: una lunga passeggiata tra gli addobbi natalizi che adornano la nostra città e le arti che di essa la riempiono, così che, già partendo stanchi e infreddoliti, animatori come don Roberto Luciano e Tiziano hanno animato la serata per “sciogliersi” un po’.

Quest’anno il percorso si sta basando sull’orientarsi alla la Santità, e lo stesso gioco di parole: “oriéntati o orientàti” alla Santità, ci spiega il lavoro fatto sul conoscersi per capire da dove si viene e dove si va, basandosi su esperienze, cammino, società e Fede. Proprio per questo, aiutati dall’Intrsumentum Laboris e dal documento sinodale, si affrontano varie tematiche odierne e classiche.

I giorni passati qui si riempiono di momenti riflessivi e di svago, cosi come importanti momenti di preghiera come l’Adorazione al Santissimo, guidata da don Roberto e aiutata da 7 sacerdoti orionini nelle confessioni, che ringraziamo per aver seguito questo momento “anche solo per una chiacchierata”, con grande profondità e riflessione in rapporto con l’Altissimo.

I ragazzi, provenienti per lo più dal Sud Italia, si sono ritrovati catapultati in un clima di accoglienza familiare, partecipando con interesse a tutte le attività.

Lungo questo camino, il fattore importante è quello di riuscire a incontrarsi e scontrarsi con molte persone, e l’augurio che possiamo farci è di riuscire a continuare in questo, magari aumentando i partecipanti di anno in anno.

L’incontro si concluderà domenica con la S. Messa celebrata da don Giuseppe Volponi che ci preparerà all’ascolto delle parole che il Papa rivolgerà all’Angelus in Piazza S. Pietro.

Samuel, Tiziano e Gabriel

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