Guida pratica per sopravvivere al primo lunedì dell’anno

Proprio ora che iniziavamo ad abituarci… anche quest’anno è arrivato il lunedì! Giusto il tempo di qualche giorno a casa e di accorgersi che compiti e esami «tanto li preparerò dopo», che imperterrito il ritmo della quotidianità si affaccia alle nostre porte e ci chiede di tornare alla vita di tutti i giorni. Già, ma che fregatura allora!

Possibile che tutta la magia del Natale e delle feste, che sembravano lasciarci intravedere uno squarcio di meraviglia, siano solo un breve sussulto di illusione? Allora ha forse più ragione chi aspetta con entusiasmo quell’ultimo dell’anno in cui dimenticarsi tutto almeno per una notte, piuttosto che chi attende nelle settimane di avvento il Dio che si fa bimbo nel gelo della paglia? Possibile? Forse no, ma per scoprirlo bisogna avere il coraggio di una piccola rivoluzione: quest’anno si inizia di Domenica, non di lunedì!

Già, bello e quindi? Quindi non partiamo dal “solito”, ma dalla più tragica delle feste. Povera Epifania: con un nome così sfortunato e complicato, se non viene sostituito dalla festa della befana, finisce per essere ricordato solo perché “tutte le feste porta via”. E invece quest’anno proviamo ad iniziare da lei. Scrolliamoci per un attimo di dosso il peso della routine che sembra lì pronta ad azzannarci e prendiamo invece il passo dei Re Magi: nella loro curiosità si nasconde il segreto per rivoluzionare l’ordinario.

Non sappiamo bene da dove arrivino e quanti fossero, ma loro hanno scelto di iniziare dalla domenica e non dal lunedì! Hanno avuto il coraggio di inseguire quella luce intravista in lontananza a costo di abbandonare la normalità, hanno scelto le insidie di un viaggio alle sicurezze dell’abitudine. E se capitasse anche a noi di provare ad inseguire quella Luce intravista nei giorni passati?

Certo, potremmo trovarci lungo l’anno in mezzo al deserto e forse convincerci che, in fondo, nulla è cambiato, o forse scoprire che ciò che veramente è cambiato è il nostro modo di attraversare il deserto. Il lunedì resta lunedì, ma se ho lo slancio della domenica – di quel miracolo che sa d’infinito e mi svela la meraviglia del mio sentirmi incompleto,  perché fatto per un di più di cui non sa dare ragione –  forse, e dico forse, il lunedì avrà tutto un altro sapore. Nelle insidie dell’abitudine riusciremo a scorgere le occasioni per cercare quella stella, che continua a brillare, ma chiede lo sforzo di non abbassare il capo e rimanere vigili alla sua luce. Perché è questo a cui siamo chiamati e di cui mai saremo sazi: la gioia piena, al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Non a caso è proprio in questa domenica che si annuncia la meta: la vita oltre la morte, tentativo umano di spiegare la gioia senza fine. Lì vogliamo arrivare e non ci accontenteremo di nulla di meno, sapendo che se dovremo passare dalla croce è per scoprire il mistero dell’Amore, l’unico con la A maiuscola che dà senso ad ogni nostro lunedì.

Auguri a te che inizi di Domenica,

Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.


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