Il mondo del web cattolico (sì, ne esiste uno) si sta riempiendo, in questo periodo di un buon numero di articoli e materiale circa il senso della vacanze per un cristiano. E dato che anche il nostro sito fa parte di questo vasto e un po’ pazzo mondo digitale, mi sembrava giusto che il MGO contribuisse con un pezzo a tema estate.

Ecco a voi, dunque, le cinque regole d’oro delle vacanze del giovane orionino.

  1. Goditi le vacanze. Partiamo dalla base: il riposo è sacro. Non solo perché è necessario, ma perché Dio stesso lo ha reso tale. E questo perché, distogliendoci dalle attività di ogni giorno, pure importanti, belle e necessarie, ci ricordiamo che non siamo fatti per essere schiavi o automi da lavoro, ma che abbiamo una dignità di figli amati che ci dà diritto allo svago e, soprattutto, a dedicare del tempo per coltivare la nostra interiorità e godere dei doni che ci arrivano dalla Provvidenza: il creato, gli amici, la famiglia…
  2. Fai fruttare le vacanze. E chi l’ha detto che fare vacanza significa fare niente? In realtà si tratta di una grande opportunità da non lasciarsi scappare: leggi, viaggia, dedicati a quell’attività per cui non hai mai tempo, stai in famiglia o con gli amici. Insomma, fai in modo che questo periodo sia ricco e pieno di frutti. Lo sappiamo, un orionino non sta mai con le mani in mano e cerca di fare…  anche quando sembra non fare niente.
  3. No alla frenesia. Le vacanze devono essere tali. Tabelle orarie scandite al secondo, vita sociale da far invidia alle dive di Hollywood e orari da custode notturno rischiano di portarti ad essere più stanco di quando hai iniziato.
  4. Vivile con Dio. Il riposo estivo non dovrebbe essere senza Dio, e oltre che continuare a frequentare le celebrazioni puoi cogliere l’occasione per approfondire il tuo rapporto con Lui. Le vacanze possono concedere tempi e spazi per nutrire lo spirito e conoscere meglio la propria fede, i santi e magari iniziare un percorso per chiederti con ancora maggiore forza quale servizio offrire in comunità e alla Chiesa una volta rientrato.
  5. Ricordati degli altri. Non si può mettere in pausa l’attenzione agli altri, in particolare se si è orionini. Allora perché non provare a dedicare parte del tuo tempo per qualcuno? Senza esagerare, si intende, ché se no si perde il senso del riposo. Forse però c’è chi ha bisogno di una visita, di un po’ di attenzione in più o di qualche piccolo gesto concreto di affetto e gentilezza da parte tua. Quale modo migliore di arricchire le proprio vacanze che la carità?

Le vacanze sono un grande dono che la Provvidenza ci fa, non sprechiamolo nella pigrizia e nella superficialità assoluta. Impariamo a vivere il santo ozio per divertirci, stare insieme e ricaricarci per tornare alla carica nell’anno di lavoro, studio e impegni che verrà.

Buone vacanze (da Dio) a tutti!

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