Chissà cosa troverò? chissà cosa porterò con me quando sarò tornato? chissà se sarà utile o meno? chissà se farò amicizia con qualcuno?

Queste sono solo alcune delle domande che, probabilmente, tutti i ragazzi, si sono posti in vista di questo Campo Estivo a Gambarie d’Aspromonte, dove l’essenza di Don Orione assume il ruolo di novello Federico II, mecenate di un Regno delle due Sicilie che unisce animatori da Villagrazia, Palermo, Messina e Reggio Calabria. Un campo che nel giro di poco meno di una settimana (dal 29 Luglio al 3 Agosto), riesce perfettamente nell’intento di far riflettere su quello che è il tema:”Voi, l’Adesso di Dio”.

I giovani sono il futuro, è questa la frase che pende sulla testa dei ragazzi come una spada di Damocle, una spada tramandata di generazione in generazione, un po’ come tutte quelle diete che cominciano il lunedì, il prossimo lunedì e poi il prossimo ancora. Allora come può un ragazzo essere “l’Adesso di Dio”? Semplicemente vivendo a pieno la giornata, mettendosi in gioco attimo dopo attimo, come suggerito da uno dei video visti insieme, chiamati ad assumersi responsabilità per essere traino per sé stessi e per gli altri. In questo continuo mettersi in gioco, Don Vittorio e Federica Leone (da Palermo), Suor M. Francesca e Marialuisa Celesia (da Villagrazia), Don Natale (da Messina), Don Graziano e Fausto (da Reggio Calabria), agiscono da guida attraverso sentieri tortuosi, figurativi e non, vista l’ambientazione immersa nel verde, di alberi e vegetazione elevati al cielo.

Lo stretto contatto con la natura permette di vivere una tranquillità unica, naturale, e strappa i telefoni dalle mani dei ragazzi, che non hanno bisogno di schermi, maschere o social, bensì volti da vivere, storie da conoscere ed esperienze da accumulare.

Ecco che i vari momenti, organizzati con cura dai responsabili, diventano solo la cornice di un quadro che siamo chiamati a dipingere insieme, che sia un cortile vuoto, una casa inospitale, un bambino dal cuore scuro. Sono più che sicuro che ogni persona che abbia partecipato a questo campo adesso sia pronto a dare colore. Colori come il verde, il giallo, il rosso ed il blu utilizzati come espediente per dividere i circa cinquanta ragazzi in quattro squadre, oltre che per uno scopo ludico anche per dare una mano ad apparecchiare, sparecchiare e servire per le colazioni, pranzi e cene, tutte preparate da colei che mi permetta di incoronare nostra Regina Elena, e dal custode del luogo, il Signor Mimmo. Oltre le varie attività svolte in loco, ricordiamo le uscite al parco avventura Aspropark ed alle cascate di San Nicola a Caulonia, connubio perfetto di sforzo e rigenerazione, un po’ come in tutte le cose. Queste e molte altre attività organizzate (partite di calcio in mezzo al bosco, giochi ad acqua, taboo, caccia al tesoro notturna ecc.) sono servite a tutti per svelare qualcosa di celato nella mente e sopito nel cuore, un obiettivo comune, ed io a nome di tutti sento di rispondere, riassumendo in toto la settimana con una sola frase: Noi siamo l’Adesso di Dio! Con la speranza che tra tutti i “chissà” adesso possano esserci molte più sicurezze ed ambizioni.

Gabriele Ingemi (Messina)

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