Lo sport può essere ed è, non solo gioco, ma ponte tra l’integrazione sociale e la crescita culturale. Il disabile che fa sport, purtroppo, è spesso visto come “eroe sfortunato” della serie: “Miracolo! Riesce a far sport nonostante la carrozzina, la mancanza di un arto o la cecità!”. Quando a fare sport è un soggetto con disabilità, elementi quali la disgrazia e il miracolo, si intrecciano in un tutt’uno. Parlare di disabili che fanno sport come se fossero tanti Forrest Gump non fa bene alla cultura dell’integrazione. Visibilità corretta vuol dire: parlare di atleti e non di disabili. L’adrenalina che scorre nelle vene degli atleti e infiamma gli animi è, di fatto, la stessa. È necessario andare, dunque, oltre il pietismo da un lato e l’eroismo dall’altro. Da qui la realizzazione di questo video: spazio allo sport, spazio all’inclusione!

Sito web: http://www.spazioliberoonlus.it

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Latest Stories

Search stories by typing keyword and hit enter to begin searching.