“Mio piccolo, grande amico!”

Don Orione chiama così un fanciullo che aveva  battezzato e a cui,  nella recente festa dell’Immacolata,  ha dato, per la prima volta, la santa comunione.

La letterina particolarmente  affettuosa, è  del 20 Dicembre 1939.  Commuove vedere il nostro padre, a soli 3 mesi dalla morte, intrattenersi paternamente con un fanciullo per fargli le dovute raccomandazioni. E ricordargli i grandi amori che lo devono accompagnare per tutta la vita.

Tortona, 20 / XII 1939

Al caro fanciullo Pier  Fausto Orsi

Caro Pier Fausto, mio piccolo grande amico,

quanta gioia ho sentito nel farti la Iª Santa Comunione, il dì della Immacolata! Fu un gioia serena, bella, come quando ti ho battezzato. Ora pregherò il Signore che ti cresca sempre più vigoroso, pio, ubbidiente, amante dello studio, come ti vuole Gesù e i tuoi Cari.

Ogni giorno dì a te stesso: voglio essere un fanciullo a dovere, sarò un giovane rispettabile, poi un uomo degno e buono, da farmi stimare e amare da tutti.

  • I grandi amori della vita

Perché, vedi, caro Pier  Fausto, la bontà del cuore, una bontà intelligente, si intende, vorrà più di tutto per farti strada e crearti un avvenire onorato nella vita, è la bontà di cuore che ti farà caro a Dio e agli uomini. Più crescerai, e più da’ ascolto alla tua buona Mamma e ai tuoi Cari: e nessuno, sai, ti amerà di più,  nessuno ti consiglierà meglio dei Tuoi.

Ama la tua Famiglia, ama la verità, l’onesta, il lavoro; vivi da buon cristiano, praticando senza reticenze la Fede in Cristo e nella sua Chiesa: ama l’Italia, e sii fiero d’essere un italiano.

Fa questo, caro Pier  Fausto, e sta tranquillo che la benedizione di Dio e di tuo Papà, ti seguirà in tutti i passi della vita . Tuo  Don Orione

Tanti santi Auguri di buon Natale e di Capo d’Anno a te, Pier Fausto, alla Mamma, ai tuoi Nonni, ai fratellini, a tutti di Famiglia.

(Lett. II, 1)

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