Avvento 2018: notizie flash del tour di animazione vocazionale
svolto in Veneto e nelle Marche.

a cura di don Luca Ingrascì

L’Avvento è sempre un “tempo forte” non solo in senso liturgico, perché è un tempo che può essere vissuto e attraversato da “momenti” ed “esperienze forti” che possono dare più senso alla preparazione del Natale. E, perché no? Anche per fare a se stessi qualche domanda in più su come poter spendere in modo ottimale la propria giovinezza. L’attesa del Dio-Bambino che nasce a Betlemme, infatti, non può essere una banale circostanza per riflettere in modo statico su quanto Dio ci ama (anche se già questo sarebbe molto!?), ma un’occasione per suscitare dentro noi stessi il desiderio di rimboccarci le maniche e rendere più utile e servizievole la nostra vita.

In questo senso alcune comunità orionine hanno accolto questa pro-vocazione e si sono “abbandonate” a quella Voce che li ha stimolati a orientarsi ad una vita spendibile nel servizio a chi ha più bisogno di noi, a partire da chi incontriamo per strada ogni giorno a chi invece necessita di un impegno più serio e continuativo.

Marghera, 25 novembre-2 dicembre: “Il servizio per una vita nuova!”. Tutta la comunità pastorale, che comprende le parrocchie “San Pio X” e “Gesù Lavoratore”, si è lasciata coinvolgere da questo messaggio dai più piccoli ai più anziani per prepararsi al diaconato di Flaviu Enache. Nessuno eslcuso, ma in modo particolare i giovani! Sperando che i buoni propositi divengano ben presto realtà!

Chirignago, 2 dicembre. Anche un gruppo di cresimandi della zona non ha esitato a lasciarsi toccare dall’immagine del buon Samaritano e ha vissuto un’intera giornata dai nostri amici diversamente abili di Chirignago, ricevendo al termine della S. Messa pomeridiana l’invito a tornare in istituto per prestare qualche altro servizio… con qualche amico o addirittura con le proprie famiglie.

Campocroce di Mirano, 3-5 dicembre: “Chiamati a testimoniare Gesù attraverso il servizio agli altri!” è stato invece lo spunto di riflessione delle 3 giornate di ritiro dei ragazzi delle medie dell’istituto “Berna” di Mestre. Gli alunni di questa scuola orionina, oltre che a contribuire già da più di un anno alle adozioni a distanza di alcuni bambini della missione orionina in Madagascar, hanno potuto accogliere il messaggio rivolto da papa Francesco ai giovani a diventare “protagonisti nel servizio” in un luogo in cui giorno e notte si vive di volontariato. Infatti il “Seminario della vita” è una casa-famiglia che ospita interi nuclei familiari e ragazze madri (italiani e non italiani, cristiani e musulmani) sperimentando quotidianamente quanto è grande e preziosa la Divina Provvidenza, che può operare anche grazie la disponibilità gratuita e generosa di tanti volontari che prestano ogni tipo di servizio. Dalla colletta alimentare all’aiutare i bambini a fare i compiti dopo la scuola, molti ragazzi e le loro famiglie avrebbero qui la possibilità di fare del bene.

Fano, 8-16 dicembre: “Con Gesù splendo di più!”. Con un riferimento più esplicito alla venuta nel mondo di Gesù – nato per servire e non per essere servito – i circa 300 alunni orionini del CFP e dell’Istituto tecnico, come anche i parrocchiani di Torrette (bambini, giovani, genitori ed educatori), hanno provato a cogliere nello stile cristiano del servizio una possibilità per splendere un po’ di più… sia come proposito per questo Natale sia come trampolino di lancio per nuovi e coraggiosi percorsi di testimonianza cristiana e di crescita personale.

E per i più piccoli? In questo tour vocazionale sono stati dedicati anche due momenti particolari e simpatici anche per chi è ai primi passi della vita, ricordandoci tutti insieme che “Aiutare gli altri è bello!”, come hanno sperimentato gli alunni delle elementari del “Berna” e i piccoli amici della scuola dell’infanzia di Bellocchi (Fano), dove le suore orionine vivono il loro servizio energico con le ragazze diversamente abili di “Casa Serena”. Per chi volesse, anche questa casa può essere un bacino di condivisione e di solidarietà.

Che aggiungere ancora? Oltre al fatto che nella mente rimangono impresse tante belle esperienze che creano amicizie e legami nuovi, sono convinto che in questi giorni le parole di papa Francesco “chi non vive per servire, non serve per vivere” abbiano lasciato una traccia ben più profonda nelle coscienze e nei cuori delle persone incontrate. Ora non ci resta che vivere questi propositi e di continuare a diffondere questi messaggi e questa “cultura del servizio” che, ancora oggi, può cambiare la vita di molte persone. Anche in vista di un serio discernimento vocazionale per fare scelte di vita importanti.

Buon Natale a tutti!!!

Se ti fossi perso la prima parte del tour vocazionale 2018- 2019 https://mgo.donorioneitalia.it/index.php/2018/11/10/missione-in-corso-gioia/

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