Commento al Vangelo – IV settimana

Dal Vangelo secondo Luca
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Commento

Il Vangelo di questa settimana ci parla di gioia. Attenzione, non semplice felicità. La tanto agognata e sfuggente felicità. No, qui si parla di qualcosa di molto più profondo. Osserviamo l’azione dipanarsi sotto i nostri occhi. Tutto parte dalla disponibilità di Maria, che, poco dopo aver ricevuto l’annuncio di Gabriele, parte per andare ad assistere la parente Elisabetta, più avanti di età e più vicina al momento del parto. Che bello vedere come tutta la gioia di queste due donne parte da una disponibilità di mettersi al servizio. Senza un cuore generoso, non è possibile provare alcun tipo di gioia.

Ma un cuore disponibile è solo il terreno fertile, il seminatore è un altro. Quel misterioso Spirito Santo che ha permesso alla Vergine di concepire un figlio e che parte come un missile di grazia e amore da Maria per giungere ad Elisabetta e al suo bambino. Anche per noi può capitare questo. Ogni volta che liberiamo il cuore e lo mettiamo al servizio del prossimo lasciamo circolare liberamente lo Spirito; ed è a quel punto che si compiono i miracoli, quelli veri. Prima ancora di nascere, Gesù illumina le menti e i cuori di Elisabetta e di Giovanni, donando loro una gioia incontenibile.

Questo sia l’augurio per il Natale imminente. Che possiamo liberare il cuore per lasciare spazio allo Spirito. Sarà Lui a donarci quella gioia inestinguibile che proviene da un Dio che ha scelto di condividere la nostra natura umana fino in fondo. Che ha scelto di condividere la vita con te.

Francesca De Negri

Dinamica, solare e fin troppo iperattiva, cresce tra il cortile e le aule dell’oratorio, dove oggi, tra le mille cose, è anche educatrice di un gruppo di adolescenti. Appassionata di educazione (che purtroppo anche studia!), ama la fotografia e viaggiare ovunque ci sia qualcosa di Bello da scoprire…in poche parole una sognatrice pratica e creativa.

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