La fotografia rappresenta il Monte della Quarantena (Deserto della Giudea), dove, secondo la tradizione, Gesù passò i 40 giorni di digiuno. [Wikipedia in italiano]

Ogni anno, la quaresima si apre con il racconto di Gesù che si ritira nel deserto per quaranta giorni di digiuno e di battaglia contro le tentazioni di Satana. Forse noi uomini e donne del terzo millennio fatichiamo a comprenderlo, ma per un antico, specie se giudeo, questi versetti del Vangelo dovevano sembrare epici come i racconto dei grandi eroi mitici del passato.

Gesù parte, spinto dallo Spirito, per ingaggiare una tremenda lotta contro il diavolo con cui il genere umano aveva i conti in sospeso fin dai tempi di Adamo. Finalmente è giunto il momento di fare giustizia, alla natura umana viene data l’opportunità di dimostrarsi più forte del Male. Il luogo di questo scontro decisivo non può che essere il deserto: luogo dove la morte e il silenzio regnano sovrani, spazio quasi sospeso dalla realtà e dal tempo. Gesù si reca nel deserto spinto dallo Spirito, Satana lo sta attendendo da molto tempo: da secoli è stato avvertito, “ti schiaccerà la testa…”

La lotta è senza quartiere, Satana sfoggia le sue migliori capacità per ingannare quell’umile figlio di falegname che minaccia di togliergli tutto il potere acquisito in secoli di sapienti macchinazioni ai danni dell’umanità. Il tentatore cerca di colpire Gesù là dove sa che la natura umana è più debole: piacere, potere e orgoglio. Tenta persino di usare le Scritture contro il suo nemico, ma non si accorge che così facendo si sta intrappolando nella sua stessa rete. È così cieco nel suo odio e nella sua superbia da non rendersi conto di stare usando la Parola contro lo stesso Dio che l’ha pronunciata.

La vittoria è schiacciante, Gesù è pronto per portare l’Annuncio del Vangelo al mondo. Il diavolo è in fuga, ma tornato per l’ultimo assalto. Questa volta però, sarà lui a trovarsi in una posizione di svantaggio.

L’uomo di Nazaret, nel deserto, ha potuto vedere negli occhi quel male profondo che si stringe intorno alla vita di ognuno di noi e ci insegna che se vogliamo combattere i demoni della nostra vita non c’è altra soluzione: bisogna combattere, scendere in campo, entrare nei deserti della nostra esistenza, là dove si annidano i mali che ci opprimo, per fissare su di loro lo sguardo e, armati di digiuno da ciò che ci distrae e della Parola, nostra alleata, sconfiggerli. O meglio, lasciare che sia Qualcun Altro a sconfiggerli insieme a noi.

Gesù ci ricorda che, a volte, per salvare la nostra vita da ciò che la distrugge dobbiamo fare silenzio e affidarci a chi ci ama davvero. Ci ricorda che bisogna allontanarsi per ritrovarsi.


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