Rosie di Palermo ci racconta con un tocco di magia la meraviglia dell’inizio di un nuovo anno

Con l’arrivo dell’autunno la scuola ricomincia, s’alza intenso il profumo di caldarroste, gli alberi perdono le loro foglie e queste tingono d’arancio le strade. C’è fermento nelle piazze, il vento lo trascina fino ai cancelli delle nostre parrocchie. Lì, gli Animatori, figli del carisma di Don Orione, stanno già immaginando il volto del nuovo bambino, che varcherà la soglia dell’Oratorio: e con lui, i visi conosciuti di decine e decine di giovanissimi che, da anni, di quelle pareti, di quelle porte da calcio, di palloni, canestri e panche di ferro, ne hanno fatto un rifugio, una casa. E a suon di: “C’è da spazzare il cortile!”, “Rimettete a posto i colori!”, “Che bans proponiamo quest’anno?”, “E i giochi?”, i nostri ragazzi stanno indossando il loro “vestito migliore” e preparando al meglio quell’angolo di mondo, affinché dei bambini e delle anime che lo riempiono, resti sempre il preferito.

E’ un prodigio: un luogo che muta malumori in sorrisi, pensieri pesanti in coriandoli di felicità. Ed è un patto di fiducia, un’eterna promessa tra i più piccoli e chi segue le orme di San Luigi Orione: i cancelli spalancati come i nostri cuori e gli occhi sempre vivi come la speranza di vedervi tornare.

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