Nei giorni 16 e 17 Novembre 2019 gli animatori degli Oratori orionini di Palermo, Villagrazia, Messina e Reggio Calabria si sono riuniti, presso l’Istituto Don Orione di Palermo, per formarsi secondo lo stile di San Luigi Orione.

La visione del cortometraggio dal titolo “Il circo della farfalla” ha dato inizio alle attività. Gli animatori, suddivisi nei tre gruppi: Apprendisti, Operai e Capocantieri, hanno riflettuto sui valori e le caratteristiche dell’animatore di oratorio, rispondendo alle provocazioni lanciate dalla proiezione. Gli Apprendisti, che vivono nelle proprie realtà le prime esperienze di servizio, guidati da Fausto D’Ascola e Alessandro Ielo, hanno scoperto insieme, con dinamiche e attività di gruppo, l’importanza di riconoscersi ANIMATORI CRISTIANI ORIONINI.

Gli operai, guidati da Marialuisa Celesia e Federica Leone, hanno riflettuto sull’importanza di essere testimoni creativi dell’amore di Dio, nel proprio servizio in oratorio e nella vita quotidiana.

“…bisogna avere noi il cuore pieno di Dio e saper educare a Dio il cuore dei giovani, perché è il cuore che governa la vita,  è il cuore che fa l’uomo, cioè è il cuore che fa la grandezza morale dell’uomo, ma quando il cuore è, quale dev’essere, un altare sacro a Dio!” (Don Orione).

La giornata si è conclusa con una festa per la quale i Capocantieri, guidati da Suor M. Francesca, hanno programmato attività e giochi a squadre dal tema “Amarti è una festa… e una sfida!” e gli Operai hanno messo in scena la drammatizzazione della parabola del Figliol prodigo in chiave moderna.

In conclusione ad ognuno è stato chiesto di scrivere su due foglietti le invidie e gli errori che pesano nei propri cuori, bruciati come simbolo di affidamento a Dio.

Ognuno è nato per uno scopo: AMARE! Questo ci accomuna tutti,  amare Dio e amare chi ci sta intorno sono due grandi passi verso la felicità.

Il secondo giorno, Don Vittorio Quaranta ha esposto la catechesi sul “Metodo Educativo Cristiano Paterno” di Don Orione.

Dopo la Celebrazione Eucaristica, i giovani hanno dato un nome alle emozioni vissute nei due giorni di formazione, hanno riconosciuto le mancanze dei propri oratori, alla luce di quanto ascoltato, e si sono impegnati a colmarle, con lo stesso fuoco che ha  animato la vita di San Luigi Orione. I due giorni  sono stati un chiaro esempio di quello “spirito di famiglia” a cui ci invita Don Orione, con momenti di conoscenza, scambio e condivisione tra tutti i giovani e religiosi presenti.

Pronti a ritrovarsi a Gennaio per continuare a formarsi insieme, gli animatori, tra lunghi abbracci e saluti, hanno ripreso le loro valigie e sono ritornati nelle proprie città per “incendiare” col fuoco dell’amore i propri oratori.

Giorgio, Messina.

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