• 366 giorni
  • circa 500 Messe
  • un Matrimonio
  • Qualche Battesimo e qualche Funerale
  • Non ho tenuto il conto di quante volte ho amministrato il Sacramento della Riconciliazione… anche se ho ancora nel cuore la prima la prima assoluzione donata!

No… non è la lista della spesa… sono gli innumerevoli motivi che oggi mi spingono a dire GRAZIE al Signore per il grande dono che mi ha fatto!

Quando ho iniziato il mio cammino in seminario non dicevo mai di essere entrato “per diventare prete” e ci credevo veramente! Ero entrato per capire SE il Signore aveva pensato questo per me e se la vita religiosa era la strada giusta per essere felice.
Da quel 6 ottobre 2008 al 21 settembre 2019 ne sono capitate di cose incredibili che mai avrei pensato fossero possibili. E’ bastato aprire un piccolo spiraglio per scoprire innanzitutto quali doni mi erano stati fatti e come poterli sfruttare al meglio, ma anche come poter mettere a frutto anche quegli aspetti poco piacevoli del mio carattere! Proprio attraverso quelli il Signore ha potuto entrare nella mia vita e trasformarla. Pensavo che la mia vita fosse già pianificata (che scemo che ero!) grazie agli studi universitari, qualche lavoretto, l’idea di una famiglia e tanto altro… e adesso invece mi ritrovo che è già passato un anno da quel 21 settembre 2019.

Ancora oggi sto sperimentando che con il Signore bisogna stare sempre in guardia perché è pronto a stupirti continuamente! Negli ultimi 12 anni mi ha chiesto di rinnovarmi e reinventarmi continuamente. Ogni cambio di comunità voleva dire riscoprirsi e ricominciare. Perfino adesso che pensavo di stare tranquillo a Montemario con il mio incarico da viceparroco e di animatore per almeno qualche annetto, ecco che il Signore mi chiede di ricominciare una nuova vita a Reggio Calabria, ma andando in giro per mezza Italia ad incontrare gruppi giovanili e aiutare i giovani a scoprire quale progetto Dio ha pensato per loro.

Ecco cosa vuol dire fidarsi di Dio: essere pronti alle sue “follie” sapendo di non rimanere delusi anche quando le cose non vanno come ce le aspettiamo.

Sarei falso a dire che quest’anno è stato tutto bellissimo e senza problemi! Al contrario, è stato un anno faticoso e impegnativo a causa di tutti i problemi legati al coronavirus che hanno condizionato e ancora condizionano tutti, gli innumerevoli impedimenti che non hanno permesso di celebrare normalmente (mai avrei pensato di celebrare da solo così tante Messe durante un solo anno), la fatica di mantenere i contatti con i ragazzi del catechismo e tanti altri piccoli e grandi problemi di quest’anno.

Ma nonostante questo, se dovessi mettere tutto su una bilancia, di quelle antiche con le due braccia, sicuramente vincerebbero i motivi per dire GRAZIE al SIGNORE per tutto ciò che mi ha donato quest’anno.

E adesso, proprio per poter esprimere questo GRAZIE, mi ritiro una settimana in silenzio e preghiera, affinchè non siano solo le labbra ad esprimere gratitudine, ma sia il cuore a presentare al Signore tutto ciò che le labbra non riescono a pronunciare.

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