Domenica 24 gennaio cade la Domenica della Parola, giornata voluta da Papa Francesco per celebrare il grande dono della Parola di Dio al mondo. Quest’anno, tale celebrazione cade proprio all’interno della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Non poteva capitare una coincidenza migliore!

Tutti sappiamo quanto la triste separazione tra le chiese e le comunità cristiane si sia consumata spesso a causa di divergenze dottrinali e teologiche, ma, nonostante tutto, c’è qualcosa che unisce tutti i cristiani in maniera indissolubile. Si tratta di un legame più forte di qualunque divisione e che ci rende tutti fratelli, nonostante le nostre differenze e incomprensioni reciproche. Si tratta del cuore della nostra fede, fondato, in ultima analisi sulla Parola di Dio. Certo, tradizioni e interpretazioni sono importanti, per non dire fondamentali, al fine di comprendere il Vangelo che Cristo ci ha consegnato, ma la miniera inesauribile a cui attingere rimane sempre e comunque la Parola. E nonostante qualcuno ancora storca il naso per questo, tutte le confessioni cristiane condividono questo bene.

Se non fossero bastati gli altri, ecco dunque un ulteriore valido motivo per imparare a conoscere e approfondire la Parola, con preghiera, meditazione e studio. Se i cristiani sapranno mettere da parte le diffidenze e le ostilità reciproche e si uniranno sotto il segno della Parola, si troveranno sempre più spinti verso l’unità poiché sempre più vicini al punto focale della Storia che è Cristo. E – questa deve essere la nostra speranza – forse un giorno si scopriranno molto più simili di quanto non credessero e uniranno le loro voci in un unico coro di ringraziamento e di lode al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. E quel giorno, la Chiesa sarà più splendente che mai.

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