Portano la “spesa del sabato” a 70 famiglie in difficoltà

di Alessio Alfretti

Oratorio Don Orione, l’iniziativa di un prete già cappellano in un reparto Covid e l’impegno di 25 ragazzi che nel week end girano casa per casa con gli aiuti.

VOGHERA

Si alzano di buon’ora anche se è sabato e si ritrovano davanti all’oratorio. Alle 8 sono già tutti pronti, in attesa che il parroco dia le ultime indicazioni. Poi caricano le borse sulle loro auto e partono per portare aiuto alle tante famiglie di Voghera impoverite dalla pandemia.

Il gruppo

Sono in tutto circa 25 i ragazzi e le ragazze, tra i 18 e i 24 anni, che ogni fine settimana si alternano dandosi appuntamento all’oratorio don Orione di via Emilia per distribuire i pacchi alimentari. Sono soprattutto studenti universitari, ma ci sono anche persone più vecchie. A fare da coordinatore alla loro voglia di rendersi utili c’è don Pietro Sacchi. Un vulcano di energia, giunto a Voghera lo scorso settembre per prendere il posto di don Loris Giacomelli. «Ciao ragazzi, tutto bene?» arriva, sorride e in un secondo dà una sferzata di ottimismo al gruppo. Per terra ci sono tante borse, piene all’orlo di beni alimentari. Almeno una quarantina di pacchi, ognuno con un foglietto che ricorda indirizzo e contatto telefonico per la famiglia che lo sta aspettando. Poi si carica tutto nei bagagliai delle auto, le loro personali.

«Abbiamo diviso il territorio di competenza in 6 zone, ogni gruppetto sa dove andare», spiega il don, mentre fornisce le ultime indicazioni. Pochi minuti, ancora un rapido saluto e il cortile si svuota. Per tutta la mattina i ragazzi faranno tappa dalle famiglie segnalate e consegneranno, senza entrare in casa, il loro prezioso carico.

«Per rispetto delle norme non entrano nelle case, ma è sufficiente quel contatto sulla soglia, perché accumulino profonde esperienze umane».

Sono 70 i nuclei familiari che ogni settimana attendono una di quelle borse. Dentro c’è la sopravvivenza per chi si è trovato per la prima volta a dover chiedere aiuto per mangiare. Pasta, riso, lattine di pomodori e tanto altro, tutto ciò che la generosità dei vogheresi (al supermercato Esselunga c’è un carrello per la spesa sospesa) mette a disposizione per coloro che non riescono più ad andare avanti. «Famiglie che avevano qualche difficoltà, alle quali la pandemia ha dato il colpo di grazia» spiega don Pietro, che il virus lo ha visto in faccia, come cappellano del Covid hospital di Tortona. D’altronde lui è abituato a stare con gli ultimi, in fondo è l’essenza della missione orionina.

«Da quasi 20 anni vado nelle carceri e da circa 10 porto con me anche i giovani per i laboratori. Per loro è una esperienza che segna, quando si entra per la prima volta si capisce cosa vuol dire vivere dietro le sbarre». Tanta forza per aiutare il prossimo, che il don sta portando anche tra i ragazzi di Voghera. «Abbiamo idee da sviluppare», garantisce don Pietro.

Tratto da https://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2021/02/22/news/portano-la-spesa-del-sabato-a-70-famiglie-in-difficolta-1.39941871

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