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Alessandro Digangi

Quest’anno è un anno importante. Te ne sei accorto? L’11 e il 12 settembre a Tortona è iniziato l’anno dei giovani orionini: TWO FLAMES, due fiamme di un unico sacro fuoco, che terminerà con la celebrazione della Giornata Mondiale dei giovani orionini dal 30 giugno al 5 luglio, ai piedi di San Luigi Orione. Per prepararci al meglio abbiamo preparato uno strumento per tutte le nostre realtà. Non puoi fare a meno di comprarlo per essere anche tu sulla stessa strada che ci porterà quest’estate a Tortona. Al suo interno

Riflessioni semiserie per impegnarsi seriamente nell’animazione  Composizione di luogo: Vacanze di Pasqua, comunque fine aprile, inizio Maggio. Personaggi: Il don: a casa paterna perchè pasqua vede l’esodo di molti parrocchiani e la possibilità di stare con i suoi genitori. Mamma di adolescente: In vacanza con tutta la famiglia, la testa proiettata sui compiti da fare ma anche sul planning dell’estate ormai imminente. Azione: E’ la sera di Pasqua e le porte sono chiuse. Finalmente il don è riuscito a ritagliarsi una fessura in famiglia. La sua mamma, vedendolo deperito ha

Riflessioni semiserie per impegnarsi seriamente nell’animazione  Composizione di luogo: Metà maggio inoltrato. Oratorio semivuoto, cortile pieno di attività. Festa patronale o di fine anno in corso: griglia, friggitrici, tendoni, banchetti, banconi, birra… Personaggi: Il don: impegnato su mille fronti, come un soldato, tra il cortile dove la festa è a pieno regime, la segreteria del Grest che sforna iscrizioni, alcune nuove mamme che si affacciano per l’iscrizione dei figli al catechismo dell’anno successivo, la preparazione del grest con riunioni ogni mezz’ora: scenografia, teatro, format, giochi…  Eduanimatori dei gruppi dopocresima: occhi

Riflessioni semiserie per impegnarsi seriamente nell’animazione  Composizione di luogo: Oratorio ore 18.00. Personaggi: Il don: ha appena finito catechismo e con la testa è già proiettato sull’incontro adolescenti in onda tra pochi minuti. Gruppo animatori: scendono dalla sala stampa con il solito “malloppo” di fotocopie che neanche dovessero discutere la tesi di dottorato, tutti eccitati perchè “l’incontro di oggi è una figata!”. I ragazzi del gruppo: i soliti volti da soldati che hanno appena finito di combattere una guerra fra derivate ed integrali, qualche verso del buon Alighieri e la

Riflessioni semiserie per impegnarsi seriamente nell’animazione  Composizione di luogo: Oratorio in un primo pomeriggio assolato e tranquillo. Personaggi: Il don: passeggia godendosi il suo “regno” in solitaria, in una pausa post prandiana prima di combattere il solito pomeriggio in trincea tra catechismo, mamme ansiose per il ritiro della prima confessione in programma domenica, educatori del gruppo delle medie in ansia per l’incontro programmato fra due giorni, qualche bullo del quartiere. Altro don: preoccupato di una situazione in oratorio. Ha mangiato in fretta perchè il pomeriggio che gli aspetta è un

Riflessioni semiserie per impegnarsi seriamente nell’animazione  Composizione di luogo: Tarda mattina. Casa o università o luogo di lavoro. Metà gennaio. Schermo del cellulare Personaggi: Il don: impegnato in programmazioni iperboliche che mettano insieme la preparazione al sacramento della riconciliazioni ed il carnevale ormai alle porte. Animatori: diversamente impegnati in alcune situazioni comuni. Ognuno relativamente presente a se stesso nonostante sia mattina, di una sessione di esame incredibilmente complessa o di una giornata lavorativa delle più noiose di sempre. Azione: La mattina presenta le tipiche caratteristiche di una giornata primaveriale nonostante

Riflessioni semiserie per impegnarsi seriamente nell’animazione Composizione di luogo: Ufficio del don in un pomeriggio semicalmo, prima dell’inizio del catechismo e del doposcuola. Personaggi: Il don: nel suo ufficio semiaddormentato dopo la solita serata finita tardi con il gruppo adolescenti e la digestione che fa da sfondo alla voglia di dormire. Ha un sacco di cose da preparare ma poca voglia, lo spettacolo incombe e nessuno s’accorge che “non siamo pronti”. Lui, l’animatore del gruppo adolescenti: è uscito prima dall’università, sa che il don a quell’ora è nel suo ufficio

Composizione di luogo: Domenica sera o lunedì pomeriggio. Tra la casa del don, un po’ disordinata e con il lavello che presenta strascichi di qualche cena e l’oratorio ancora profumato del sudore di bambini. Personaggi: Lui: il don, immancabile presenza. Un po’ stanco pur essendo domenica, il suo vero giorno libero. Sorride, saluta. E’ lui che tira le fila, è esperto in animazione ed educazione pur avendo letto solo qualche libro velocemente. E’ orgoglioso di questo gruppo a cui affida (affitta) gli adolescenti della parrocchia. Noi: gli animatori. Più o

Le prime volte e le prime scelte. Il “bella frate” e “c’hai una paglia”. Le studiate a notte tarda e il 4 tattico. I compiti copiati e Splash latino. Il compagno di banco e il secchione. Il “oggi non interrogo” e la campanella. Scazzi e sbatti vari. La compagnia, la tipa figa e il bomber. Le feste, l’arco e Pagano. L’ “oggi non bevo” e il Belvedere. Le partite della domenica mattina. Le schedine vinte e il Sassuolo. “L’ultimo accesso alle..” e il porco diaz. L’oakley a specchio e i

GREST. ESTATE RAGAZZI. OREST. Chiamateli come volete, siglateli a vostro piacimento, ma l’esperienza che ormai molti oratorio hanno iniziato è un’occasione fra le più belle e profonde che un educatore può vivere. Lo dico da prete ma anche da educatore che si accorge di arrivare stanco morto la sera ma fortemente ricaricato e pieno di vita. Riflettevo sul fatto che l’esperienza dell’oratorio estivo permette davvero uno sguardo a 360 gradi sull’educazione. Un’educazione che ha diverse caratteristiche: SOCIALE: i genitori di fatto hanno necessità che i loro figli vengano “accuditi” da qualcuno

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