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Dalla Rete

Don Orione diceva: “Il primo lavoro sono le vocazioni!”E ben sappiamo che il modo più efficace per lavorare in questo campo è promuovere la preghiera per le vocazioni e, naturalmente, pregare noi per primi perché il Signore susciti tante buone e sante vocazioni per la Piccola Opera. È ancora il Fondatore ad insistere: “Preghiamo Dio che ci mandi delle buone vocazioni e che susciti dei Samueli per il Santuario. Con la pietà si curano le vocazioni, con la preghiera, col buon esempio, con i santi Sacramenti, con la illibatezza della

di Alessio Alfretti Oratorio Don Orione, l’iniziativa di un prete già cappellano in un reparto Covid e l’impegno di 25 ragazzi che nel week end girano casa per casa con gli aiuti. VOGHERA Si alzano di buon’ora anche se è sabato e si ritrovano davanti all’oratorio. Alle 8 sono già tutti pronti, in attesa che il parroco dia le ultime indicazioni. Poi caricano le borse sulle loro auto e partono per portare aiuto alle tante famiglie di Voghera impoverite dalla pandemia. Il gruppo Sono in tutto circa 25 i ragazzi e

Si sono svolti nei giorni scorsi due momenti importati per la comunità del Teologico di Roma, dove i chierici brasiliani hanno rinnovato i loro voti e ad altri sono stati conferiti i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato. Da diversi anni, e precisamente da quando nella comunità del Teologico sono presenti i chierici brasiliani, il 12 gennaio è la data del rinnovo dei voti: quest’anno hanno rinnovato il loro “Sì” André Sabino e Henrique Francioni.Nella stessa celebrazione, il Vicario generale Don Oreste Ferrari, ha conferito il ministero dell’Accolitato ad altri 7

Articolo di Marco Rossetti sdb Ci sono pagine straordinarie e difficili nei vangeli: quella in cui si racconta il battesimo di Gesù è una di esse. Le azioni si incrociano con le parole e le parole con la Parola: è la testimonianza del Padre che rivela in Gesù il proprio Figlio (Mc 1,9-11) Aprire i cuori al “più forte”Il racconto è appena iniziato, o forse sta soltanto iniziando. La scena è dominata da Giovanni, colui che precede Gesù e ne prepara la via. È il battezzatore nel deserto a levare

di Alessandro D’Avenia Qualche giorno fa, al risveglio, la casa galleggiava in una luce lattiginosa. I tetti, i rami, le macchine erano di un’unica silenziosa consistenza: nevicava da ore. La neve è una delle manifestazioni della bellezza che ci ricordano che la vita può ancora e sempre sorprenderci: uno di quei momenti in cui ci «tocca» e ce ne sentiamo parte. Alla neve somigliano i giochi degli uomini, con l’attesa, fino all’ultimo, del sorprendente colpo vincente. Alla neve somiglia l’amore: (ac-)cade e trasforma tutto il paesaggio interiore ed esteriore. Sono tutte apparizioni dell’imprevedibile che ci mostrano che la gioia è possibile, ma che

ROMANIA: INGRESSO IN POSTULATO E CONFERIMENTO DEL LETTORATO AL SEMINARIO DI IAȘI Il 20 novembre, con la celebrazione della solennità della cara Madonna della Divina Provvidenza, in tutto il mondo orionino è un giorno di famiglia. È la festa di famiglia per eccellenza, in cui ricordiamo e celebriamo, per riviverla nell’oggi, la certezza che tutto, da noi, è opera sua. Della Madre da cui Don Orione ha ricevuto l’Opera e alla cui protezione l’ha affidata fin dalla prima ora. La giovane comunità del Seminario di Iași ha scelto questo giorno

Oggi è la Festa di Cristo Re! Ma cosa significa che Cristo è Re? E soprattutto, cosa significa che Cristo è Re per un orionino? Facciamo aiutare a capire un po’ meglio: La regalità di Cristo è la chiave di interpretazione e di sviluppo di tutto il mistero cristiano e della vita ecclesiale. La regalità di Cristo costituisce anche una contestazione e un richiamo di carattere sociale. È un invito a concepire e realizzare l’autorità politica come servizio e sacrificio, riconoscendo che la donazione, l’oblazione e l’amore sono fondamentali nell’esercizio

Testimonianza di un volontario CARITAS: Il povero secondo l’ONU è colui che vive con un reddito giornaliero inferiore a un dollaro. La povertà non si ferma alla mancanza di guadagno o di risorse per vivere meglio ma va oltre; il povero è colui che è malnutrito, affamato, escluso, discriminato, non istruito. L’Agenda 2030 è un programma al cui interno vi sono scritti 17 obiettivi per trasformare il mondo in meglio e uno di questi è “sconfiggere la povertà”. Ci sono tantissime associazioni, no profit e ONG (Organizzazioni Non Governative) che

In questi tempi «da remoto» (che è pur sempre, dal latino, il participio di rimuovere) il discrimine tra assenza e presenza è il corpo. Ma che cosa significa davvero «in presenza»? Con il corpo, a dimostrazione del fatto che siamo convinti che la nostra vita tutta intera è spirito e carne. Noi siamo «presenti» quando spirito e corpo sono uniti, e la vita cresce nella misura in cui cresce questa unione. Se invece spirito e corpo si allontanano tra loro, la vita si avvilisce, viene «rimossa»: c’è una piccola morte tutte le

Para siempre! Santa Teresa d’Avila, donna coraggiosa e ardente Teresa di Gesù, più conosciuta come Teresa d’Avila, è una donna che ha dimostrato di forare i secoli. Nasce nel siglo de oro della Spagna, in una cittadina che, ancora oggi, richiama i turisti per la sua splendida cinta di 80 torri ancora conservate, l’unica in tutta Europa. La casa di donna Teresa de Ahumada y Cepeda era collocata proprio vicinissima ad una delle porte di Avila e guardava ai torrioni. È ben noto come l’immaginario, psichico e religioso, di ogni

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