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Roberto Luciano

di Padre Antonio Diodati Sono un giovane religioso della Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata (OMI). Ho 31 anni e sono originario del casertano. Sono stato ordinato sacerdote a 28. Una delle mie caratteristiche? Non sembro un sacerdote. Quando mi presento e scoprono che sono un prete, la reazione è sempre di meraviglia. E mi rispondono: “Così giovane!”. Ma c’è un’età per esserlo? Ho iniziato la formazione alla vita religiosa all’età di 19 anni dopo aver finito gli studi secondari nella mia città. Conoscevo già i missionari presenti nella

Don Luca Ingrascì ci presenta una sintesi del libro appena pubblicato su questo tema di grande attualità. Quante volte ci sarà capitato di andare al concerto del nostro cantante preferito o di trascorrere qualche ora al pub in centro per bere una birra e fare il tifo per gli amici “cantanti in erba”, e sentire dentro la vibrazione della musica che ti fa ribollire il sangue e ti fa tirare fuori tutta l’adrenalina in corpo!? Oppure di rivivere la gioia di quella canzone che ti riporta a un ricordo, a

Ricorre oggi il 100esimo anniversario della Dedicazione della Parrocchia di Ognissanti in Roma… ecco un pò di storia Luigi Orione, nel 1908, ricevette da parte di papa Pio X il compito di evangelizzare la zona fuori porta San Giovanni, allora molto povera. Il sacerdote vi costruì, come centro della vita pastorale, una piccola cappella dedicata a Tutti i Santi, che poi, per il crescente numero di fedeli, verrà sostituita da un più ampio complesso parrocchiale. La costruzione della chiesa ebbe inizio il 29 giugno 1914, quando, alla presenza del cardinale

366 giorni circa 500 Messe un Matrimonio Qualche Battesimo e qualche Funerale Non ho tenuto il conto di quante volte ho amministrato il Sacramento della Riconciliazione… anche se ho ancora nel cuore la prima la prima assoluzione donata! No… non è la lista della spesa… sono gli innumerevoli motivi che oggi mi spingono a dire GRAZIE al Signore per il grande dono che mi ha fatto! Quando ho iniziato il mio cammino in seminario non dicevo mai di essere entrato “per diventare prete” e ci credevo veramente! Ero entrato per

Quattro giovani chierici dell’Istituto Teologico Don Orione “Santa Maria” raccontano l’esperienza del campo-servizio, realizzata presso il Villaggio del Fanciullo di Pescara. I 4 chierici Michael, Peggy, Avinash e Paul Vincent sono all’ultimo anno di Teologia. Quest’anno il loro percorso formativo è stato arricchito dall’esperienza estiva del campo-servizio presso Centro Don Orione di Pescara. Ad accompagnare e a seguire i quattro giovani religiosi in quei giorni, c’era il Vicario generale Don Oreste Ferrari. «I nostri superiori – raccontano Michael, Peggy, Avinash, Paul Vincent -, hanno voluto farci una sorpresa, e invitarci

Ricordo molto bene, come se fosse ancora ieri, quella fatidica domenica del 23 febbraio. Io avrei dovuto celebrare la Messa delle ore 18:00 qui in parrocchia a Milano, quando alle ore 17:15 leggo una nota diocesana dal mio smartphone che dice: «Coronavirus. L’Arcivescovo dispone la sospensione delle Messe. La decisione in seguito all’ordinanza del presidente della Regione Lombardia, di concerto con il ministro della Salute, a partire dall’orario vespertino di domenica 23 febbraio fino a data da definirsi. Lunedì 24 verranno fornite ulteriori indicazioni». Doccia fredda. Chiamo subito il parroco,

La testa di Giovanni giaceva sul vassoio portato nella sala del trono da un soldato. Erode era avvezzo al sangue e alle violenze, ma questa morte – da lui decretata – almeno un poco lo turbava. Il profeta era stimato da tanta gente di Israele che non avrebbe apprezzato la decisione di farlo decapitare. Ma a come tenere a bada le proteste Erode avrebbe pensato successivamente; ora doveva riuscire a dimenticare la sua decisione. Come aveva fatto a prendere un impegno così folle? “Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò,

Ciao! Mi presento: sono Giuda, il primogenito di Giacobbe, patriarca del mio popolo che Jawèh chiama Israele; sono il primo di 12 fratelli tutti maschi (poverine le nostre mamme, neanche una femminuccia a cui poter insegnare i mestieri di casa e con cui condividere discorsi al femminile!), destinato ad essere il futuro capofamiglia della mia tribù. Siamo una famiglia “allargata” in quanto mio padre ci ha avuti da quattro donne diverse, cosa che al tempo era prassi comune. Fin da piccolo sono stato cresciuto, così come i miei successivi 9

Spagna, 250 d. C. Vincenzo, dobbiamo andare a preparare per la Messa. È ora. È vero. Tra l’altro oggi dovrebbe arrivare papa Sisto II. Poco dopo… Guarda che bravi giovanotti! Come vi chiamate? Io Lorenzo. Ed io Vincenzo. E che cosa ci fate qui in chiesa? Diamo una mano. Poi, quando c’e bisogno, aiutiamo anche a portare da mangiare a chi è povero e bisognoso. Che bravi! Allora potreste diventare diaconi. A me piacerebbe tanto diventarlo. Anche a me. Lo diventerete. Però occorre fare un passo alla volta. E infatti

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