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Ciao! Mi presento: sono Giuda, il primogenito di Giacobbe, patriarca del mio popolo che Jawèh chiama Israele; sono il primo di 12 fratelli tutti maschi (poverine le nostre mamme, neanche una femminuccia a cui poter insegnare i mestieri di casa e con cui condividere discorsi al femminile!), destinato ad essere il futuro capofamiglia della mia tribù. Siamo una famiglia “allargata” in quanto mio padre ci ha avuti da quattro donne diverse, cosa che al tempo era prassi comune. Fin da piccolo sono stato cresciuto, così come i miei successivi 9

Spagna, 250 d. C. Vincenzo, dobbiamo andare a preparare per la Messa. È ora. È vero. Tra l’altro oggi dovrebbe arrivare papa Sisto II. Poco dopo… Guarda che bravi giovanotti! Come vi chiamate? Io Lorenzo. Ed io Vincenzo. E che cosa ci fate qui in chiesa? Diamo una mano. Poi, quando c’e bisogno, aiutiamo anche a portare da mangiare a chi è povero e bisognoso. Che bravi! Allora potreste diventare diaconi. A me piacerebbe tanto diventarlo. Anche a me. Lo diventerete. Però occorre fare un passo alla volta. E infatti

Saffira aveva appena finito di piantare alcuni semi nel giardino di casa e stava sistemando gli attrezzi utilizzati. Era quasi sera e di lì a poco sarebbe rientrato il marito: avrebbero cenato per ritirarsi presto. La mattina successiva si sarebbero alzati anche prima del canto del gallo per coordinare il lavoro dei servi dediti alla coltivazione dei campi che da anni producevano abbondanti raccolti. Erano una coppia benestante, avevano da parte un bel gruzzolo che consentiva loro, periodicamente, di acquistare un nuovo campo. Ad ogni acquisto i due coniugi si

Nei giorni dal 21 al 23 Febbraio a Roma nella parrocchia di Ognissanti, noi giovani delle realtà Orionine di Ognissanti e di Selargius abbiamo avuto la possibilità di stare insieme per conoscerci e confrontarci in vista della GMGO di Tortona “Two Flames”. Durante questi giorni abbiamo alternato momenti di gioco con momenti di preghiera e riflessione, fermandoci e pensando al nostro rapporto con Dio e alla collaborazione con gli altri. La prima serata ha visto come argomento la storia di Mario Ivaldi e del suo rapporto con Dio, da cui

Passeggiavo lungo la spiaggia e incontro il profeta Giona, quello spiaggiato, cioè sputato dalla balena (come Pinocchio, ma qui non siamo in una favola).Sono incuriosito e vorrei sapere da lui qualcosa in più della semplice notizia (se mi piacerà faremo un selfie insieme…).Non ha molta voglia di raccontare ma, di fronte alle mie insistenze alla fine si decide ed ecco il suo racconto: “Caro mio, sono un tipo tranquillo per cui non gradisco le sorprese, tanto meno i lavori difficili e faticosi, ancor meno se sono anche rischiosi. Per questo,

L’università orionina per gli animatori Tre anni, quattro giorni full immersion, 42 moduli da vivere senza perdersi un’istante, esperienze e relazioni che diventano il tessuto su cui costruire insieme il futuro dei ragazzi che ci sono affidati. Questo è in estrema sintesi il bilancio del primo ciclo di Oplà che entra quest’anno a pieno regime con le tre classi divise per anno e tutti i moduli attivi. Un piccolo sogno che inizia a diventare sempre più realtà. L’occasione di creare uno stile e un orizzonte comune unendo i tre poli

Nome: don Marius BeresoaieNato il: 01 settembre 1982 a Gheraesti (Neamt) – RomaniaHa emesso la professione perpetua il: 07 marzo 2010Ordinato sacerdote il: 29 giugno 2011 Per dare inizio al nostro dialogo vorrei chiederle qualcosa su di lei. Chi è Don Marius?Sono un sacerdote orionino, originario da Gheraesti (Romania) che svolge il suo ministero nella diocesi di Iasi, nel seminario orionino da 6 anni. Ho fatto la professione religiosa a Roma, 6 anni fa, e ho 5 anni di ordinazione sacerdotale. A che età è entrato nel seminario?Sono entrato nel

Ha preso il via Itatì in Argentina, il 5 gennaio 2020, l’incontro di più di 120 tra ragazzi e ragazze provenienti dal Paraguay e dall’Argentina, in particolare da Sáenz Peña, Barranqueras e Itatí.“Con Maria servitori dell’allegria” terminerà il prossimo 10 gennaio e si inserisce nell’ambito delle attività dell’Anno dei giovani orionini e in particolare come preparazione a Tortona 2020. La settimana, è iniziata con la celebrazione eucaristica presieduta dal responsabile del MGO di Itatì, Padre Fernando Guevara, che nella sua omelia ha fatto riferimento alle letture della domenica sottolineando che: “La

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’ idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli! Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il Bambino che

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