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di Federico Piana All’inizio dell’Ottobre missionario 2020, il racconto di una delle più piccole comunità cattoliche del mondo testimone di amore, carità e solidarietà in una terra dove i cristiani sono minoranza. Don Arul Dhas: “Ci prendiamo cura senza limiti perché la Chiesa ama tutti”. Nel Karnataka, Stato a sud-ovest dell’India, c’è un villaggio nel quale vive una delle più piccole comunità cattoliche del mondo, composta da appena nove famiglie. A prendersi cura di loro è don Arul Dhas, missionario indiano della Congregazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza, meglio conosciuta

– Sono arrivati! E sono anche già in partenza….! – Ma scusa, di cosa stai parlando? – Ma del nuovo sussidio “Un cuore grande come una casa!” Eh già, le copie fresche di stampa del nuovo sussidio sono state oggi consegnate e attendono solo di essere spedite, consegnate, lanciate a tutti coloro che le chiederanno.  Vediamo però insieme più nel dettaglio di cosa stiamo parlando: Tema: oratorio come casa Il desiderio è quello di sviluppare nei giovani un senso di appartenenza alla loro comunità locale e alla congregazione orionina e

LA FAMIGLIA CARISMATICA ORIONINA FESTEGGIA CON IL PAPA LA NUOVA ENCICLICA L’Enciclica, che verrà firmata dal Pontefice il 3 ottobre nella città del Poverello di Assisi, trae spunto, per il titolo, dagli scritti di San Francesco: “Guardiamo, fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione della Croce” e riflette in questo modo un valore centrale del Magistero di Papa Francesco, che possiamo definire anche “orionino”, perché proprio San Luigi Orione scriveva: “Il nostro cuore dev’essere un altare dove continuamente e inestinguibile arda e splenda

Sabato 29 e domenica 30 agosto i giovani della Provincia religiosa dell’Argentina hanno partecipato all’incontro virtuale dell’EJO 2020. I giovani orionini della Provincia “Nostra Signora della Guardia” hanno voluto partecipare all’incontro virtuale dell’EJO 2020 per condividere esperienze e riflessioni, nel solco della Giornata Mondiale della Gioventù Orionina, nonostante le difficoltà organizzative legate all’emergenza Covid-19. Tante le attività che si sono alternate nel corso delle due giornate. Dal punto di vista della formazione sono stati organizzati incontri mirati per fasce d’età: i giovani dai 13 ai 16 anni hanno partecipato al

Ciao! Mi presento: sono Giuda, il primogenito di Giacobbe, patriarca del mio popolo che Jawèh chiama Israele; sono il primo di 12 fratelli tutti maschi (poverine le nostre mamme, neanche una femminuccia a cui poter insegnare i mestieri di casa e con cui condividere discorsi al femminile!), destinato ad essere il futuro capofamiglia della mia tribù. Siamo una famiglia “allargata” in quanto mio padre ci ha avuti da quattro donne diverse, cosa che al tempo era prassi comune. Fin da piccolo sono stato cresciuto, così come i miei successivi 9

Spagna, 250 d. C. Vincenzo, dobbiamo andare a preparare per la Messa. È ora. È vero. Tra l’altro oggi dovrebbe arrivare papa Sisto II. Poco dopo… Guarda che bravi giovanotti! Come vi chiamate? Io Lorenzo. Ed io Vincenzo. E che cosa ci fate qui in chiesa? Diamo una mano. Poi, quando c’e bisogno, aiutiamo anche a portare da mangiare a chi è povero e bisognoso. Che bravi! Allora potreste diventare diaconi. A me piacerebbe tanto diventarlo. Anche a me. Lo diventerete. Però occorre fare un passo alla volta. E infatti

Saffira aveva appena finito di piantare alcuni semi nel giardino di casa e stava sistemando gli attrezzi utilizzati. Era quasi sera e di lì a poco sarebbe rientrato il marito: avrebbero cenato per ritirarsi presto. La mattina successiva si sarebbero alzati anche prima del canto del gallo per coordinare il lavoro dei servi dediti alla coltivazione dei campi che da anni producevano abbondanti raccolti. Erano una coppia benestante, avevano da parte un bel gruzzolo che consentiva loro, periodicamente, di acquistare un nuovo campo. Ad ogni acquisto i due coniugi si

Nei giorni dal 21 al 23 Febbraio a Roma nella parrocchia di Ognissanti, noi giovani delle realtà Orionine di Ognissanti e di Selargius abbiamo avuto la possibilità di stare insieme per conoscerci e confrontarci in vista della GMGO di Tortona “Two Flames”. Durante questi giorni abbiamo alternato momenti di gioco con momenti di preghiera e riflessione, fermandoci e pensando al nostro rapporto con Dio e alla collaborazione con gli altri. La prima serata ha visto come argomento la storia di Mario Ivaldi e del suo rapporto con Dio, da cui

Passeggiavo lungo la spiaggia e incontro il profeta Giona, quello spiaggiato, cioè sputato dalla balena (come Pinocchio, ma qui non siamo in una favola).Sono incuriosito e vorrei sapere da lui qualcosa in più della semplice notizia (se mi piacerà faremo un selfie insieme…).Non ha molta voglia di raccontare ma, di fronte alle mie insistenze alla fine si decide ed ecco il suo racconto: “Caro mio, sono un tipo tranquillo per cui non gradisco le sorprese, tanto meno i lavori difficili e faticosi, ancor meno se sono anche rischiosi. Per questo,

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