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Don Orione diceva: “Il primo lavoro sono le vocazioni!”E ben sappiamo che il modo più efficace per lavorare in questo campo è promuovere la preghiera per le vocazioni e, naturalmente, pregare noi per primi perché il Signore susciti tante buone e sante vocazioni per la Piccola Opera. È ancora il Fondatore ad insistere: “Preghiamo Dio che ci mandi delle buone vocazioni e che susciti dei Samueli per il Santuario. Con la pietà si curano le vocazioni, con la preghiera, col buon esempio, con i santi Sacramenti, con la illibatezza della

di Alessandro D’Avenia C’è un paradosso che questo tempo mi ha scavato nella carne: se sei triste, vulnerabile, stanco, lasciati vedere come sei, mostra la ferita ai tuoi amici. In una cultura invasa da immagini di «positività tossica» (corpi e anime sempre in forma, vincenti e perfetti), è diventata una vergogna essere deboli, è una colpa non sentirsi all’altezza. In questi mesi ho visto allargarsi questa ferita nei miei studenti, e di pari passo la loro paura di chiedere aiuto. E ho capito che per educarli a lasciarsi amare, dovevo

di Alessio Alfretti Oratorio Don Orione, l’iniziativa di un prete già cappellano in un reparto Covid e l’impegno di 25 ragazzi che nel week end girano casa per casa con gli aiuti. VOGHERA Si alzano di buon’ora anche se è sabato e si ritrovano davanti all’oratorio. Alle 8 sono già tutti pronti, in attesa che il parroco dia le ultime indicazioni. Poi caricano le borse sulle loro auto e partono per portare aiuto alle tante famiglie di Voghera impoverite dalla pandemia. Il gruppo Sono in tutto circa 25 i ragazzi e

Si sono svolti nei giorni scorsi due momenti importati per la comunità del Teologico di Roma, dove i chierici brasiliani hanno rinnovato i loro voti e ad altri sono stati conferiti i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato. Da diversi anni, e precisamente da quando nella comunità del Teologico sono presenti i chierici brasiliani, il 12 gennaio è la data del rinnovo dei voti: quest’anno hanno rinnovato il loro “Sì” André Sabino e Henrique Francioni.Nella stessa celebrazione, il Vicario generale Don Oreste Ferrari, ha conferito il ministero dell’Accolitato ad altri 7

Domenica 24 gennaio cade la Domenica della Parola, giornata voluta da Papa Francesco per celebrare il grande dono della Parola di Dio al mondo. Quest’anno, tale celebrazione cade proprio all’interno della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Non poteva capitare una coincidenza migliore! Tutti sappiamo quanto la triste separazione tra le chiese e le comunità cristiane si sia consumata spesso a causa di divergenze dottrinali e teologiche, ma, nonostante tutto, c’è qualcosa che unisce tutti i cristiani in maniera indissolubile. Si tratta di un legame più forte di qualunque

di Padre Antonio Diodati Sono un giovane religioso della Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata (OMI). Ho 31 anni e sono originario del casertano. Sono stato ordinato sacerdote a 28. Una delle mie caratteristiche? Non sembro un sacerdote. Quando mi presento e scoprono che sono un prete, la reazione è sempre di meraviglia. E mi rispondono: “Così giovane!”. Ma c’è un’età per esserlo? Ho iniziato la formazione alla vita religiosa all’età di 19 anni dopo aver finito gli studi secondari nella mia città. Conoscevo già i missionari presenti nella

Articolo di Marco Rossetti sdb Ci sono pagine straordinarie e difficili nei vangeli: quella in cui si racconta il battesimo di Gesù è una di esse. Le azioni si incrociano con le parole e le parole con la Parola: è la testimonianza del Padre che rivela in Gesù il proprio Figlio (Mc 1,9-11) Aprire i cuori al “più forte”Il racconto è appena iniziato, o forse sta soltanto iniziando. La scena è dominata da Giovanni, colui che precede Gesù e ne prepara la via. È il battezzatore nel deserto a levare

di Alessandro D’Avenia Qualche giorno fa, al risveglio, la casa galleggiava in una luce lattiginosa. I tetti, i rami, le macchine erano di un’unica silenziosa consistenza: nevicava da ore. La neve è una delle manifestazioni della bellezza che ci ricordano che la vita può ancora e sempre sorprenderci: uno di quei momenti in cui ci «tocca» e ce ne sentiamo parte. Alla neve somigliano i giochi degli uomini, con l’attesa, fino all’ultimo, del sorprendente colpo vincente. Alla neve somiglia l’amore: (ac-)cade e trasforma tutto il paesaggio interiore ed esteriore. Sono tutte apparizioni dell’imprevedibile che ci mostrano che la gioia è possibile, ma che

ROMANIA: INGRESSO IN POSTULATO E CONFERIMENTO DEL LETTORATO AL SEMINARIO DI IAȘI Il 20 novembre, con la celebrazione della solennità della cara Madonna della Divina Provvidenza, in tutto il mondo orionino è un giorno di famiglia. È la festa di famiglia per eccellenza, in cui ricordiamo e celebriamo, per riviverla nell’oggi, la certezza che tutto, da noi, è opera sua. Della Madre da cui Don Orione ha ricevuto l’Opera e alla cui protezione l’ha affidata fin dalla prima ora. La giovane comunità del Seminario di Iași ha scelto questo giorno

Oggi è la Festa di Cristo Re! Ma cosa significa che Cristo è Re? E soprattutto, cosa significa che Cristo è Re per un orionino? Facciamo aiutare a capire un po’ meglio: La regalità di Cristo è la chiave di interpretazione e di sviluppo di tutto il mistero cristiano e della vita ecclesiale. La regalità di Cristo costituisce anche una contestazione e un richiamo di carattere sociale. È un invito a concepire e realizzare l’autorità politica come servizio e sacrificio, riconoscendo che la donazione, l’oblazione e l’amore sono fondamentali nell’esercizio

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