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AMORE AL PAPA – Papa e mondialità

Un’udienza «sociale» quella tenuta da Papa Francesco questa mattina, che partendo dalla crisi in corso ha voluto rivolgere un appello a tutti i membri della società: «Per uscire migliori da una crisi come quella attuale, che è una crisi sanitaria e al tempo stesso una crisi sociale, politica ed economica, ognuno di noi è chiamato ad assumersi la sua parte di responsabilità cioè condividere le responsabilità». Ognuno di noi, nessuno escluso. Tutto questo sta alla base del principio di sussidiarietà, vero cuore dell’udienza, un principio sociale che mette in comunicazione

LA FAMIGLIA CARISMATICA ORIONINA FESTEGGIA CON IL PAPA LA NUOVA ENCICLICA L’Enciclica, che verrà firmata dal Pontefice il 3 ottobre nella città del Poverello di Assisi, trae spunto, per il titolo, dagli scritti di San Francesco: “Guardiamo, fratelli tutti, il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione della Croce” e riflette in questo modo un valore centrale del Magistero di Papa Francesco, che possiamo definire anche “orionino”, perché proprio San Luigi Orione scriveva: “Il nostro cuore dev’essere un altare dove continuamente e inestinguibile arda e splenda

Scioglimento dei ghiacciai, eventi meteorologici estremi, biodiversità a rischio, inquinamento…ci manca l’invasione aliena e potrebbe benissimo essere un film di Steven Spielberg. Purtroppo no, è la nostra Terra. Ormai da qualche tempo la crisi ecologica è stata portata all’attenzione dei mass media, e anche la Chiesa sembra averne da qualche tempo un occhio in più di riguardo avvertendo la necessità di una profonda riflessione sulla cura del creato, a tal punto che ogni anno, dal 1° settembre, che è la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, al

Nell’udienza di ieri Papa Francesco ci ha voluto sensibilizzare riguardo alla cura della casa comune. Tema che calza a pennello con il Giubileo per la Terra, che la Chiesa sta vivendo ormai da due settimane. In particolare, il Papa si è soffermato sul prendersi cura e il contemplare, due “atteggiamenti che mostrano la via per correggere e riequilibrare il nostro rapporto di esseri umani con il creato”. Il Papa inizia trattando del primo atteggiamento. “Il prendersi cura – dice – è una regola del nostro essere umani, e porta con

Don Luciano Mariani missionario orionino e Superiore Delegato della Delegazione malgascia, parla del viaggio di Papa Francesco in Madagascar e dell’incontro avuto con lui. “La mattina del 10 settembre ho avuto la gioia di concelebrare con il Santo Padre nella cappella della Nunziatura ad Antananarivo” riferisce il religioso orionino Don Luciano Mariani, da quasi vent’anni missionario in Madagascar.  “Una Messa, con pochissima gente, con pochissimi preti. Io ero alla sinistra del Santo Padre. Ho portato nella preghiera e ho ricordato tutte le persone che ci sono nella mia vita, la

Buona festa di Pietro e Paolo a tutti! O, se preferite, buona festa del Papa, che tanto siamo sempre lì. Sì perché, lo sappiamo, per noi cattolici – e per noi orionini in particolare – è sempre il momento giusto per parlare del Papa. Ma vi siete mai chiesti perché don Orione fosse così fissato innamorato della figura del Pontefice? Risaliamo alle origini di tutta la faccenda: 1870, due anni prima della nascita di Luigi Orione; le truppe italiane fanno breccia nella mura della città di Roma a Porta Pia,

Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita. Perciò, le prime parole che voglio rivolgere a ciascun giovane cristiano sono: Lui vive e ti vuole vivo! Lui è in te, Lui è con te e non se ne va mai. Per quanto tu ti possa allontanare, accanto a te c’è il Risorto, che ti chiama e ti aspetta per ricominciare. È questo l’esordio della lunga lettera (che tecnicamente si chiama “esortazione

Si è svolta ieri mattina alle 11.00, presso la stanza dell’ospedale militare di Varsavia dove è ricoverato, l’ordinazione sacerdotale del religioso orionino Michał Łos. A presiedere la celebrazione è stato Mons. Marek Solarczyk vescovo ausiliare di Varsavia-Praga, che ha offerto al suo neo consacrato sacerdote come dono per l’ordinazione, la casula che egli ha indossato durante la Messa conclusiva della Giornata Mondiale della Gioventù 2019 a Panama. Nelle sua brevissima omelia Mons. Solarczyk, rifacendosi alla prima lettura (At 15,22-31), ha evidenziato come la volontà e il gesto di Michał di diventare

Quali sono stati i principali eventi che hanno riguardato i giovani in questo ultimo periodo?Dopo aver vissuto, nell’ottobre scorso, l’esperienza vivace e feconda del Sinodo dedicato ai giovani, abbiamo da poco celebrato a Panamá la 34ª Giornata Mondiale della Gioventù. Due grandi appuntamenti, che hanno permesso alla Chiesa di porgere l’orecchio alla voce dello Spirito e anche alla vita dei giovani, ai loro interrogativi, alle stanchezze che li appesantiscono e alle speranze che li abitano. Parlando di vocazione, spesso si cita il passo del Vangelo in cui Gesù chiama i

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