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APPROFONDIMENTI – per chi non si accontenta

La fine degli Esercizi spirituali è sempre un momento delicato. Dopo cinque giorni di raccoglimento e preghiera c’è sempre un misto di sensazioni strane; desiderio di ripartire belli carichi nella vita di tutti i giorni e un po’ di nostalgia per quei momenti di silenzio e meditazione che sembrano essere volati. Sant’Ignazio non poteva scegliere un nome più adatto di questo: Esercizi spirituali. Si tratta davvero di una sessione di workout intensivo per lo spirito. E come tutti gli allenamenti intensivi, richiede una certa dose di fatica. La fatica del

Scioglimento dei ghiacciai, eventi meteorologici estremi, biodiversità a rischio, inquinamento…ci manca l’invasione aliena e potrebbe benissimo essere un film di Steven Spielberg. Purtroppo no, è la nostra Terra. Ormai da qualche tempo la crisi ecologica è stata portata all’attenzione dei mass media, e anche la Chiesa sembra averne da qualche tempo un occhio in più di riguardo avvertendo la necessità di una profonda riflessione sulla cura del creato, a tal punto che ogni anno, dal 1° settembre, che è la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, al

Ormai anche i sassi se ne sono convinti: stiamo affrontando un momento epocale. Negli ultimi mesi un po’ tutti hanno cercato di anticipare e presentare la portata storica di ciò che stiamo vivendo. Abbiamo visto scene da film apocalittici, governi messi con le spalle al muro nel tentativo di salvare il salvabile, il coraggio e la meschinità di molti, il meglio e il peggio che l’umanità ha da offrire. In molti hanno tentato di offrire analisi e spiegazioni, psicologi, biologi, economisti, politici, preti, filosofi e improbabili guru, ognuno ha cercato

Quest’anno si celebrerà la prima ufficiale Domenica della Parola, voluta da papa Francesco per aiutare ogni cristiano a ricordare quanto la Parola di Dio sia importante per la sua vita e il suo cammino. Ora, lo so che detta così sembra una notizia da sbadiglio sonoro alla Snorlax, ma proviamo a capirci qualcosa. Ci sarà pure un motivo se il papa si è scomodato per istituire con tanto di documento cartabollato la giornata dedicata alla Parola. Il primo, banalmente, potrebbe essere che, diciamocelo, tra noi cristiani dilaga una discreta dose

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’ idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli! Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il Bambino che

In comunità abbiamo finito di costruire il presepe e quest’anno ho imparato un’amara verità: l’attività del presepista amatoriale è sempre condizionata dall’infelice realtà di dover fare i conti con il materiale che si ha a disposizione. Immancabilmente, quando questo fattore si scontra con i progetti stratosferici di un presepe più bello dell’originale di Betlemme anno 4 a.C. (spero di non scandalizzare nessuno con questa data ma… è un’altra storia) ci si ritrova a doversi dolorosamente ridimensionare e adattare alle circostanze. Ed è stato così che il presepe di quest’anno è

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Gesù, nel suo ultimo discorso pubblico Ottobre è il mese missionario. Il mese in cui le parrocchie e gli oratori organizzano, tra una processione e un torneo di calcio, astuti stratagemmi per chiedere un po’ di elemosina – in modo elegante, s’intende, ché non siamo mica degli accattoni…

Il mondo del web cattolico (sì, ne esiste uno) si sta riempiendo, in questo periodo di un buon numero di articoli e materiale circa il senso della vacanze per un cristiano. E dato che anche il nostro sito fa parte di questo vasto e un po’ pazzo mondo digitale, mi sembrava giusto che il MGO contribuisse con un pezzo a tema estate. Ecco a voi, dunque, le cinque regole d’oro delle vacanze del giovane orionino. Goditi le vacanze. Partiamo dalla base: il riposo è sacro. Non solo perché è necessario,

Sapevi che Don Orione fece un patto di sangue? Già, proprio così, ma per capire bene di cosa si tratta occorre fare un passo indietro. Don Orione in tutta la sua vita, nonostante i mille impegni, seppe stringere relazioni vere, forti, intense, fra queste non si può dimenticare quella con Padre Vaccari. I due si conobbero nel seminario di Tortona e nacque un’amicizia incredibile. Due animi focosi che non potevano che sfidarsi a fare del bene. Una sfida non semplice, una sfida nata nell’amicizia coltivata nell’amore per il Cristo che

È sempre difficile trovare le parole giuste per parlare di ciò che, di per sé, sarebbe inesprimibile. Soprattutto se si cerca un modo nuovo per dirle. Questo è il grande dramma che avvolge quel breve ma immenso lasso di tempo che va dalla sera del Giovedì Santo a quella della Domenica di Pasqua. Come parlare di un Dio che ama così tanto le sue creature da mettersi al loro servizio come il più umile dei servi? Come parlare di quel grande mistero che rende un rito antropofago e cannibale il

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