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COSA MANCA – disabilità e giovani

Lo sport può essere ed è, non solo gioco, ma ponte tra l’integrazione sociale e la crescita culturale. Il disabile che fa sport, purtroppo, è spesso visto come “eroe sfortunato” della serie: “Miracolo! Riesce a far sport nonostante la carrozzina, la mancanza di un arto o la cecità!”. Quando a fare sport è un soggetto con disabilità, elementi quali la disgrazia e il miracolo, si intrecciano in un tutt’uno. Parlare di disabili che fanno sport come se fossero tanti Forrest Gump non fa bene alla cultura dell’integrazione. Visibilità corretta vuol

La conferenza stampa tenutasi lo scorso 4 febbraio presso il Salone d’Onore del CONI – Foro Italico è stata un’occasione per affrontare il tema dell’integrazione all’interno dello sport e per presentare il Manifesto Sport-Integrazione, frutto dell’Accordo di Programma fra Coni e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Al tavolo dei relatori erano presenti, tra gli altri, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Direttore Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione Natale Forlani, la Responsabile Strategia e Responsabilità Sociale CONI Servizi SpA Teresa Zompetti e il membro

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