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Vi aspettiamo il 2 Aprile a Tortona – così insieme potremmo dire proprio come Don Orione: “chi è più felice di noi?”. Questa frase è tratta da uno dei suoi scritti parlando del Piccolo Cottolengo. Al tempo era una sfida (ma forse lo è ancora oggi), cioè riuscire ad essere felici anche quando la vita si fà servizio e fatica? Secondo Don Orione SI. Il Piccolo Cottolengo è costruito sulla fede e vive sul frutto d’una carità inestinguibile. Al Piccolo Cottolengo si vive allegramente: si prega, si lavora, nella misura

125° dell’apertura dell’Oratorio San Luigi di Tortona 2 febbraio 2017 Festa della Presentazione del Signore al Tempio Carissimi confratelli, Il 3 luglio prossimo si commemora il 125° anniversario dell’apertura dell’Oratorio San Luigi di Tortona. Un avvenimento che celebreremo con molta gioia e in clima di rendimento di grazie al Signore. Lo sappiamo: questa iniziativa è collegata con le origini della nostra grande famiglia religiosa e laicale. La data, tanto cara a tutti, quest’anno acquista anche maggiore rilievo, poiché stiamo vivendo il cammino di preparazione al prossimo Sinodo dei Vescovi che ha per

Messaggio del Rettor Maggiore ai giovani nella festa di Don Bosco  (31 gennaio 2017). Miei cari giovani di tutto il mondo salesiano, care ragazze e cari ragazzi, ricevete il mio saluto di amico, fratello e padre; ve lo rivolgo nel nome di Don Bosco, mentre vengo a voi “bussando alla porta della vostra vita” in occasione della festa del nostro Amato Padre. Qualche giorno fa Papa Francesco ha scritto una lettera ai giovani in occasione della presentazione del documento, che servirà per preparare la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo

<<Signore, fà di me uno strumento>>. Tuonano forti e senza mezzi termini queste parole, stampate sul fronte del nostro diario di bordo a Palermo, secondo fine settimana di Novembre, secondo per la formazione animatori-educatori della zona sud, altro impegno da aggiungere per il nostro movimento, per giovani come noi che hanno deciso di dare più gusto alla propria vita: esserci per gli altri, come simbolo di cambiamento; esserci sotto la stella educativa più brillante del firmamento; brillante come il sorriso di ogni ragazzo e ragazza che si è lasciato coinvolgere

Dall’incontro Io*? tenutosi sabato 12 e domenica 13 novembre a Milano ecco il testo: DA GRANDE VOGLIO FARE L’ASTERISCO, usatelo per riflettere sul vostro essere animatori… Siete ancora punti o siete già asterischi, e se si, siete asterischi di che tipo? Voglio essere un punto fermo col ciuffo sempre in sesto. Voglio spiegare bene le cose che non si capiscono, avere la pazienza di dire che alcune cose significano altre e che non servono le certezze. L’asterisco, sì, perché: non si può? Voglio, con garbo: sia chiaro, allungare i testi

Roma, 17-18 settembre “Sider-penso a voi guardando le stelle”: questo il titolo del convegno di Pastorale Giovanile tenutosi nella casa orionina di Monte Mario. Alla presenza del provinciale don Aurelio Fusi, del consigliere generale don Fernando e dei consiglieri don Maurizio Macchi e don Leonardo Verrilli, oltre 70 – tra giovani e meno giovani – si sono riuniti per parlare e confrontarsi su tematiche importanti riguardanti la gioventú d’oggi. Nei due giorni, diverse sono state le figure che hanno accompagnato i partecipanti nella riscoperta delle radici della pastorale giovanile orionina,

Cari giovani, siete venuti a Cracovia per incontrare Gesù. E il Vangelo oggi ci parla proprio dell’incontro tra Gesù e un uomo, Zaccheo, a Gerico (cfr Lc 19,1-10). Lì Gesù non si limita a predicare, o a salutare qualcuno, ma vuole – dice l’Evangelista –attraversare la città (cfr v. 1). Gesù desidera, in altre parole, avvicinarsi alla vita di ciascuno, percorrere il nostro cammino fino in fondo, perché la sua vita e la nostra vita si incontrino davvero. Avviene così l’incontro più sorprendente, quello con Zaccheo, il capo dei “pubblicani”,

VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO IN POLONIA IN OCCASIONE DELLA XXXI GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ  (27-31 LUGLIO 2016) VEGLIA DI PREGHIERA CON I GIOVANI DISCORSO DEL SANTO PADRE Campus Misericordiae, Cracovia Sabato, 30 luglio 2016   Cari giovani, buona sera! E’ bello essere qui con voi in questa Veglia di preghiera. Alla fine della sua coraggiosa e commovente testimonianza, Rand ci ha chiesto qualcosa. Ci ha detto: “Vi chiedo sinceramente di pregare per il mio amato Paese”. Una storia segnata dalla guerra, dal dolore, dalla perdita, che termina con una

Incredulità diffusa, plausibilità del credere, confini porosi, secolarizzazione dolce, ostilità e pretese verso la chiesa, socializzazione religiosa interrotta… sono alcuni dei termini più ricorrenti in questo studio sui giovani che ben rendono ragione del cambio di paesaggio religioso che si sta delineando nel nostro paese. 1. Il trend di maggior rilievo è il forte aumento dei «non credenti» nel mondo giovanile, un fenomeno che si manifesta in forme diverse, componendosi di atei convinti, di indifferenti alla fede religiosa, ma anche di giovani che pur mantenendo un qualche legame con il

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