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Quaresima

Spagna, 250 d. C. Vincenzo, dobbiamo andare a preparare per la Messa. È ora. È vero. Tra l’altro oggi dovrebbe arrivare papa Sisto II. Poco dopo… Guarda che bravi giovanotti! Come vi chiamate? Io Lorenzo. Ed io Vincenzo. E che cosa ci fate qui in chiesa? Diamo una mano. Poi, quando c’e bisogno, aiutiamo anche a portare da mangiare a chi è povero e bisognoso. Che bravi! Allora potreste diventare diaconi. A me piacerebbe tanto diventarlo. Anche a me. Lo diventerete. Però occorre fare un passo alla volta. E infatti

È sempre difficile trovare le parole giuste per parlare di ciò che, di per sé, sarebbe inesprimibile. Soprattutto se si cerca un modo nuovo per dirle. Questo è il grande dramma che avvolge quel breve ma immenso lasso di tempo che va dalla sera del Giovedì Santo a quella della Domenica di Pasqua. Come parlare di un Dio che ama così tanto le sue creature da mettersi al loro servizio come il più umile dei servi? Come parlare di quel grande mistero che rende un rito antropofago e cannibale il

Penso capiti a molti, almeno una volta, di avere la sensazione che tutto il mondo sia contro di te. Non quando sembra che tutto vada per il verso sbagliato, ma quando si ha l’impressione che tutto e tutti ci stiano accusando e si divertano a ricordarci e a rimarcare i nostri errori; momenti in cui ci si sente ingabbiati nel senso di colpa e di vergogna. Probabilmente, era questa la sensazione che provava la donna del Vangelo di domenica scorsa. Colta in flagrante, si è ritrova circondata da farisei e

È curioso come gli uomini abbiano la capacità di abituarsi a tutto, anche a sentirsi dire che Dio è misericordioso. Non so voi, ma per me è stato questo il rischio mentre ascoltavo il Vangelo di domenica scorsa, il rischio che sapesse di già sentito. E non importa che io stesso abbia fatto più volte sulla mia stessa pelle, nella mia stessa vita, l’esperienza di tornare umiliato dal Padre e di scoprire che era lì ad aspettarmi per potermi riabbracciare. No, c’è il rischio che mi abitui anche a questo,

Questa è l’ultima volta che ti perdono… Di solito, queste parole causano in colui a cui sono rivolte uno strano mix di emozioni, o almeno così capita a me: si parte da un’iniziale sospiro di sollievo, consapevoli di averla scampata bella, quasi subito si instaura un certo senso di gratitudine verso chi ci da questa magnanima concessione, per poi passare al timore di perdere il vantaggio acquisito. Timore che, puntualmente, dura una manciata di giorni, nel migliore dei casi. Poi, salvo rari casi, si ritorna agli stessi comportamenti di prima

Dio ha messo nel mondo abbastanza luce per chi vuole credere, ma ha anche lasciato abbastanza ombre per chi non vuole credere – Blaise Pascal Sarà la primavera che inizia, sarà la stanchezza accumulata nei mesi passati o forse solo il caso che si diverte a farmi uno scherzo, ma per me, questo periodo dell’anno, fin dai tempi del Liceo, è sempre caratterizzato da un generale senso di stanchezza e di poca voglia di mettermi in moto, sia fisicamente che mentalmente. E anche la mia spiritualità ne risente: si appesantisce,

La fotografia rappresenta il Monte della Quarantena (Deserto della Giudea), dove, secondo la tradizione, Gesù passò i 40 giorni di digiuno. [Wikipedia in italiano] Ogni anno, la quaresima si apre con il racconto di Gesù che si ritira nel deserto per quaranta giorni di digiuno e di battaglia contro le tentazioni di Satana. Forse noi uomini e donne del terzo millennio fatichiamo a comprenderlo, ma per un antico, specie se giudeo, questi versetti del Vangelo dovevano sembrare epici come i racconto dei grandi eroi mitici del passato. Gesù parte, spinto

E anche questa volta ci siamo, è iniziato quel periodo dell’anno in cui la natura si risveglia e il mondo si prepara per accogliere la luce e la gioia della bella stagione ormai vicina. È tempo di pulizia e preparazione dei terreni, di semina e di attesa fiduciosa del rinnovamento della vita. È tempo di duro lavoro e di fatiche che gettino le basi per il tempo del raccolto. In una parola, è tempo di Quaresima. Eh già, chi avrebbe mai detto che questo tempo dell’anno liturgico potesse assumere tratti

Messaggio del Papa per la Quaresima 2017 La Parola è un dono. L’altro è un dono. La Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione…     MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2017 La Parola è un dono. L’altro è un dono     Cari fratelli e sorelle, la Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge

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